Anatomia del piacere femminile

Feb 08, 22

Anatomia del piacere femminile

I genitali femminili sono ancora oggi al centro di tabù, vergogna e disinformazione. Poche persone li conoscono a fondo, li hanno osservati ed esplorati con cura, e sanno distinguere le differenti zone.

Premesse anatomiche fondamentali

Partiamo quindi dalla differenza tra i genitali esterni ed interni: la vulva è la zona esterna, formata dalle labbra esterne e interne, mentre la vagina è l'area interna, che si prolunga fino al collo dell'utero. 

Troviamo più indicata la definizione "labbra esterne ed interne" poiché "grandi e piccole labbra" etichetta in modo errato quelle che in realtà sono differenze individuali: non tutte le persone vulvo-dotate hanno le piccole labbra di dimensioni ridotte rispetto alle labbra esterne, perciò è fondamentale non standardizzare né stereotipizzare i genitali, accogliendo la loro unicità.

Esternamente troviamo, quindi, le labbra esterne, le quali hanno una funzione protettiva delle labbra interne; al di sotto del monte di Venere, la protuberanza che sormonta l'osso pubico, compare la clitoride (composta dal corpo e dal glande, ricoperto a sua volta dal cappuccio), che, ad un certo punto, si fonde con le labbra interne. Queste servono a proteggere ciò che sta al loro interno, ovvero il meato uretrale e l'ingresso vaginale.

Passando, infine, ai genitali interni, la vagina è quel canale, lungo circa 7 centimetri, che collega il vestibolo alla cervice uterina.

Ruoli e funzioni fisiologiche

L'apparato genitale femminile è complesso e ricco di sfumature. 

I genitali esterni sono deputati alla protezione, come accennato nel precedente paragrafo, sia da agenti fisici (possibili traumatismi) che biologici (infezioni urinarie e vaginali); un importante ruolo protettivo è giocato anche dai peli, una barriera che "cattura" ciò che potrebbe risultare dannoso per le parti più delicate. La vagina è, invece, l'organo che, alla fine del periodo di gestazione quando si sceglie di avere figli*, diventa il cosiddetto "canale da parto". Alleata fondamentale anche nel processo della lubrificazione, si adatta flessibilmente a qualsiasi situazione (pensiamo, per esempio, alle modifiche che subisce nel momento del parto).

Una funzione che accomuna i genitali esterni e interni è quella del piacere: con modalità differenti e uniche per ogni persona, attraverso la loro stimolazione è possibile sperimentare sensazioni piacevoli e appaganti, e provare, eventualmente, l’esperienza dell'orgasmo.

Concentriamoci, dunque, sul piacere

Il piacere non è standard, non esiste una ricetta perfetta. Le zone erogene (quelle che, se adeguatamente stimolate, possono provocare piacere) sono differenti e più o meno responsive a seconda della persona. 

La clitoride è l'unico organo del corpo umano la cui sola funzione è fare provare piacere e condurre eventualmente all'orgasmo: ma non tutte le persone provano le stesse sensazioni con la stimolazione di questa zona!

Ecco perché sperimentare è fondamentale: solamente esplorando e conoscendo i segreti del proprio corpo, della propria mente e della propria sessualità è possibile capire come vivere il piacere, sia solitario che in compagnia.

Le stimolazioni e il piacere possono derivare dal contatto con la zona clitoridea, ma anche con la vagina: l'ingresso è fortemente innervato, una vera miniera di "informazioni sensoriali" in ogni suo centimetro! Come la parte iniziale del canale vaginale, quando ci si eccita, anche le pareti interne si lubrificano e si modellano, donando emozioni molto intense.

Durante l’esplorazione, sia solitaria che in coppia, è importante lasciare libera la propria immaginazione, compagna fondamentale della sessualità: utilizzare differenti modalità di stimolazione diversifica lo stimolo e aumenta la gamma delle sensazioni.

Per farlo, oltre alla manualità più classica, possono essere un valido aiuto, intrigante e innovativo, i sex toys. Ne esistono per tutti i gusti e zone: i cosiddetti succhiaclitoridi dedicati alla stimolazione esterna della clitoride, i vibratori per la stimolazione interna, così come quelli disegnati per la doppia stimolazione, che possono essere vibratori rabbit o per coppie. L'ampia scelta permette di trovare ciò che più aderisce alle singole esigenze e che favorisce, quindi, una maggiore conoscenza di sé e un’esperienza sessuale più completa e appagante.

A volte bisogna trovare altri modi per provare piacere

Vi sono alcune particolari condizioni che riguardano moltissime persone vulvo-dotate e che portano a vivere la sessualità con dolore o disturbi

Per coloro che affrontano determinate patologie non è semplice trovare serenità nella sfera sessuale: vulvodinia, vaginismo, dolore pelvico cronico, infezioni urogenitali ricorrenti sono solo alcune delle problematiche che rendono talvolta impossibili i rapporti sessuali o anche le mestruazioni. A tal proposito, seguirà una serie di articoli dedicati a queste condizioni e ai vissuti che portano con sé.

Quali sono i miti e le informazioni errate diffuse ancora oggi

L'informazione, oggi, è sempre più alla portata di ogni individuo, grazie a internet e ai social media. Temi ritenuti "riservati" (e fortemente tabù) fino a un po’ di tempo fa, approdano ora sui nostri schermi attraverso la divulgazione di professionisti (sanitari e non) e di aziende del settore.

Tuttavia, vi sono ancora molte credenze errate che rischiano di minare la fiducia e l’autostima delle persone, facendo sentire “diversi” e “sbagliati” i loro corpi e sensazioni. 

In cima alla classifica delle informazioni errate, troneggia sicuramente la questione relativa all'orgasmo "vaginale" versus "clitorideo". Moltissime persone credono che si tratti di due orgasmi differenti e che quello clitorideo sia meno importante e di valore dell’altro: in realtà, si tratta di due sensazioni diverse, date però dallo stesso organo, ovvero la clitoride, che viene semplicemente stimolata in due segmenti differenti.

È inoltre ancora diffusa l'idea che la vagina possa essere "stretta" o "larga". In realtà, in condizioni normali, il canale vaginale è elastico e si modifica in base alle necessità. I muscoli pelviperineali, da cui questo è avvolto, possono essere responsabili delle eventuali sensazioni di disagio sperimentate, che, in quel caso, sarà importante trattare come disfunzioni del pavimento pelvico. Queste condizioni richiedono la valutazione e l’intervento da parte di un* professionista.

Infine, i falsi miti e la disinformazione sul funzionamento dell’apparato genitale sono anche causati e portati avanti dalle stesse figure professionali sanitarie: queste, molto spesso, considerano di secondaria importanza i temi della sessualità e del piacere, evitando di fare domande di approfondimento sulla salute sessuale durante le visite specialistiche.


Parlare di sessualità a 360° è di fondamentale importanza e andrebbe fatto non solo sui canali di diffusione di massa, ma anche nell'ambito di visite e consulenze sanitarie. Le persone dovrebbero potersi affidare a figure specializzate dotate di grande empatia, preparazione e mentalità aperta, da cui ricevere risposte a domande e paure, e trovare la propria strada per vivere al meglio questa sfera così importante, delicata e sfaccettata della loro vita.

 

L’autrice dell’articolo è la dott.ssa Beatrice Danzi, ostetrica esperta in riabilitazione pelviperineale femminile. È una libera professionista che riceve a Cremona.


Editor: dott.ssa Chiara Maggio