Masturbazione consapevole: come ricercare il piacere lento

May 10, 22

Masturbazione consapevole: come ricercare il piacere lento

Per masturbazione si intende la «pratica erotica tendente alla provocazione dell’orgasmo e del piacere sessuale mediante l’eccitamento manuale degli organi genitali» (fonte Treccani).

Ancora oggi parlare di masturbazione non è facile, è un argomento attorno al quale aleggiano tabù, stereotipi, pregiudizi. Spesso le persone, specialmente le donne, si sentono in imbarazzo a dichiarare di praticare autoerotismo: sentendosi minacciate dalla possibilità di essere giudicate, lasciano che la tematica resti chiusa nei loro spazi privati e nascosti per evitare ogni imbarazzo o vergogna.

Con queste premesse, molto spesso chi pratica la masturbazione lo fa in uno stato d’animo perso, confuso e deconcentrato, in quanto l’unico scopo a cui la narrativa sull’autoerotismo ci ha abituat* è quello del raggiungimento dell’orgasmo prestazionale, frettoloso, così da evitare che rubi troppo tempo e che possa essere scoperto. 

Ma se si mettesse da parte questo immaginario datato, ci si accorgerebbe di quanto la masturbazione in realtà faccia bene al corpo e soprattutto alla mente, se messa in pratica con maggiore consapevolezza.

Come si può unire la consapevolezza alla masturbazione?

La masturbazione consapevole (chiamata anche “orgasmic meditation” o “mindful masturbation”) è una pratica che ha lo scopo di farci esplorare il piacere, mantenendoci presenti a noi stess*, lasciando che i pensieri fluiscano senza distrarci ed eliminando ogni giudizio che potrebbe emergere.

Questa attenzione ai movimenti e alle percezioni del corpo, al ritmo del respiro, al piacere che fluisce porta in modo naturale a conoscere meglio se stess* e i propri desideri, e ad accettarne ogni sfaccettatura. Stabilisce un nuovo ritmo per il piacere: il proprio.

In un mondo che corre veloce e che, di conseguenza, ci spinge ad esser sempre di fretta, è importante riuscire a rilassarsi, scoprirsi, amarsi… più lentamente.

Ciò che serve per praticare la masturbazione consapevole siamo soltanto noi e tutto ciò che ci fa sentire a nostro agio; naturalmente si possono anche utilizzare sex toys, lubrificanti e accessori, tutto quello che sappiamo possa procurarci piacere. Ma l’aspetto più importante è sicuramente quello della mindfulness ossia stare nel momento presente, ascoltando ciò che si sta provando in quel preciso istante, lasciando scivolare e andar via pensieri, ansie e tensioni. 

Come praticare la masturbazione consapevole

Non esistono guide o regole scritte, ma possiamo provare a dare dei piccoli consigli.

Il primo passo da compiere per eseguire questa pratica è sicuramente esplorare la lentezza: niente fretta, lo scopo è rilassarsi e godere di questo momento di auto-conoscenza; è infatti consigliato anche praticare la meditazione per potersi liberare meglio da preoccupazioni e tensioni. Scegliere un posto che ci faccia sentire a nostro agio come può essere il letto, la doccia oppure un bagno caldo.

Il secondo passo è non lasciarsi condurre dai pensieri, ma lasciarli fluire senza badare a loro, abbandonarsi totalmente ai propri sensi e desideri, senza fissarsi sul raggiungimento dell’orgasmo.

Il terzo passo consiste nell’esplorarsi più ampiamente, non stimolare subito le zone erogene, ma accarezzarsi gradualmente, massaggiarsi, magari utilizzando un olio per il corpo, un gel lubrificante o una candela massaggiante. 

L’atto della masturbazione consapevole può inserirsi in una routine che può accompagnare verso una maggiore sperimentazione e magari la scoperta di nuove zone erogene.

I benefici della mindful masturbation

La masturbazione mindful ha numerosi benefici, infatti:

  • Permette di conoscere meglio il proprio corpo, desideri e personali zone erogene, così da poter aumentare il proprio appagamento e condividere le proprie preferenze con chi si ama o desidera;
  • Conduce verso una maggiore accettazione di sé e aumenta l’autostima, permettendoci di stare meglio con noi stess* e nelle relazioni;
  • Alimenta il rilascio di ossitocina, che allevia lo stress, facilita gli stati di rilassamento, migliora l’umore e ci fa sentire più vicin* alle persone che amiamo.

Inoltre, l’autoerotismo consapevole consente di superare e abbattere le barriere costruite nel tempo da pregiudizi e tabù, aiutando a vivere la propria sessualità con più libertà e meno giudizio. L’intento è quello di osservare, ascoltarsi, comprendere come funziona il proprio corpo, rallentare e godersi il tempo dedicato a sé, fino ad arrivare al punto di dire: “so cosa mi piace e voglio prendermi cura del mio piacere”.

 

Articolo scritto da Tania Mancinelli